Spazi più grandi per i NUOVI ARRIVATI

8000 MAIALI, 8 CAPANNONI E 4 CISTERNE BIOGAS DA 7M

Carba ha curato movimenti terra, stabilizzazioni, forniture di calcestruzzo e ferro per il massiccio ampliamento di un allevamento suinicolo appena acquistato da un cliente storico.

#INOSTRICLIENTI

Chi è AZIENDE AVOGADRI

Aziende Avogadri è fra le più importanti realtà della provincia di Cremona che opera nel settore dell’allevamento. Strutturata su numerosi centri produttivi, l’azienda gestisce in autonomia l’intera filiera dell’allevamento suinicolo, coltivando in house una percentuale importante degli alimenti per i propri suini. Da sempre attento all’innovazione tecnologica, il gruppo Avogadri ha da tempo implementato una serie di interventi per ridurre l’impronta di carbonio del proprio ciclo produttivo, sostituendo progressivamente l’uso di energia proveniente da fonti fossili, in favore di quella generata da procedure rinnovabili, installando e gestendo impianti a biogas e fotovoltaici. Proprio per l’elevata qualità dei propri prodotti e processi, l’azienda è stata scelta come partner da importanti gruppi nazionali e fornisce i suini per il circuito DOP del “Prosciutto di Parma e San Daniele”. 

La recente acquisizione della Società agricola Sabbionara di Casteldidone, di cui sono stati affidati ancora una volta a Carba i lavori di ampliamento, è un’ulteriore conferma della direzione intrapresa.

INGRANDIRE l’ESISTENTE

Le opere di Carba nell’allevamento di CASTELDIDONE (Cr)

I lavori di rinnovamento e ampliamento dell’allevamento di maiali presso l’Azienda agricola Sabbionara a Casteldidone (Cr), affidati a noi di Carba e destinati a portare la capienza fino a circa 8000 capi, con un totale di 8 capannoni e 4 cisterne biogas da 7 m, hanno preso avvio da un intervento di stabilizzazione a calce che ha limitato al minimo indispensabile gli sbancamenti di terreno, poi smaltito sugli esterni in vista di una successiva movimentazione, volta a creare un argine per la mitigazione ambientale. 

Il pacchetto chiavi in mano delle opere comprende la lavorazione del ferro, la creazione delle fondazioni destinate a ricevere gli elementi prefabbricati della struttura la pavimentazione, le viabilità che prevedono superfici ghiaiose e zone piantumate fra un capannone e l’altro, nelle quali verrà riportata la terra oggetto della precedente movimentazione. 

Calcestruzzo e ferro provengono dalla nostra sede di Soncino, mentre per gli approvvigionamenti di riciclati, per via della domanda concomitante di imponenti quantità dai vari cantieri, abbiamo fatto riferimento a fornitori della zona.

Nel programma di lavori di competenza di Carba, iniziati verso la metà di gennaio del 2023, rientra anche la realizzazione dei basamenti per le cisterne del biogas, corrispondente alla seconda fase.

Francesco Avogadri ci parla dei lavori e di un settore più green di come viene raccontato

A Casteldidone un'altra TAPPA verso il FUTURO

Francesco Avogadri inizia parlandoci della percezione di attività come la sua, spesso influenzata da vari pregiudizi. “Da questo punto di vista” osserva “la situazione è addirittura peggiorata negli ultimi anni. Peccato non vengano altrettanto sottolineati i rischi legati alla carne cellulare, un tema molto trattato di recente: rischi legati alla quantità di potenziali agenti patogeni, come evidenziato da fonte OMS, ma anche di concentrazione della produzione nelle mani di pochissimi attori internazionali, che potrebbe configurare una sorta di oligopolio globale e una situazione di estrema dipendenza”.

Per contro, a dispetto della visione che se ne ha spesso dall’esterno, paradossalmente sono proprio gli allevatori di suini, polli e bovini ad attuare importanti misure di economia circolare, volte al contenimento dei consumi di acqua, al risparmio energetico e all’uso di fonti rinnovabili: “Il PNRR finanzia quasi 2 miliardi di euro per biometano prodotto da reflui di provenienza agricola” prosegue Avogadri “Pensiamo anche al fotovoltaico: chi più di noi ha a disposizione coperture dalle metrature importanti dove alloggiare pannelli e produrre energia?”

E nell’allevamento in corso di ampliamento a Casteldidone, malgrado il consistente aumento dei costi legato alle emergenze degli ultimi anni, l’investimento sul fotovoltaico è ambizioso: è previsto infatti un impianto da 200 kW, i cui pannelli verranno distribuiti tra la copertura dell’edificio cucine e la vicina falda di uno dei capannoni preesistenti. 

Casteldidone è uno degli ultimi comuni della provincia di Cremona prima del confine con quella di Mantova, situato a poco più di 80 km da Soncino, dove hanno sede sia Carba sia Aziende Avogadri. L’area della Società agricola Sabbionara presenta condizioni ottimali per l’allevamento suinicolo da ingrasso, col necessario distanziamento da altri tipi di allevamenti: la separazione dagli esemplari più giovani, molto meno resistenti, è infatti un requisito fondamentale per la prevenzione delle malattie. 

Anche a livello di rapporto con istituzioni e cittadinanza, la situazione di partenza era già ideale e al riparo da possibili reazioni negative, visto il distanziamento di oltre un chilometro e mezzo dal paese e un vincolo che impedisce l’edificazione da parte di terzi a meno di 500 m. “La possibilità di un futuro ampliamento era già stata discussa e accolta favorevolmente diversi anni prima su iniziativa del precedente proprietario” racconta Avogadri. “L’iter non aveva poi avuto seguito, ma era già tracciato. Al nostro arrivo, noi abbiamo naturalmente aperto una nuova procedura autorizzativa, ma il consenso di fondo non è mai stato in discussione”.

Altro aspetto importante è il terreno non vulnerabile ai nitrati, adatto quindi a ricevere la quantità di reflui prevista da un’attività come questa.

“Nel novembre 2019, quando l’abbiamo acquisito, quello della Società agricola Sabbionara si presentava come un piccolo allevamento da 2600 suini distribuiti in due capannoni. Col progetto di ampliamento abbiamo deciso di aggiungere altri 6 capannoni con una cucina e due cisterne per lo stoccaggio di liquami alle due preesistenti”.

L’iter approvativo si è concluso positivamente col rilascio del permesso il 16 agosto 2021: da quel momento è iniziata la fase di finalizzazione dei contratti che ha portato alla nuova collaborazione con Carba. “C’erano diverse soluzioni e proposte sul nostro tavolo” ricorda Avogadri. “Avremmo potuto rivolgerci ad altri per i classici interventi di sbancamento e riempimento con riciclati o ghiaia, ma abbiamo preferito rivolgerci a Mauro Carminati che ci proponeva il metodo di calcificazione, qualcosa che solo lui è in grado di offrire”.

“Lo scopo era quello di muovere la minor quantità possibile di terreno, in considerazione dell’elevato contenuto di sabbie argillose e argille sabbiose che lo rendeva estremamente morbido e quindi inadatto alla costruzione di nuove strutture: la rullatura e il costipamento avrebbero finito più facilmente per creare delle ondulazioni che un piano ben definito. La calcificazione ci ha consentito invece di intervenire sull’esistente, riducendo in misura importante i costi delle movimentazioni e degli smaltimenti”.

Le considerazioni appena riportate valgono naturalmente sia per le stalle di nuova costruzione, sia per i due nuovi silos, per cui tuttavia è stato necessario un maggiore intervento di sbancamento, nell’ordine dei 100 cm.

Per i capannoni, che sono blocchi da 1200 mq ciascuno, gli elementi determinanti ai fini della ventilazione naturale sono due: le pendenze delle coperture e l’effetto camino del cupolino centrale, la cui forma deve favorire il ricambio d’aria, respingendo al contempo le correnti troppo fredde, che disturbano gli animali. “L’apertura del cupolino viene controllata da una centralina che la regola non soltanto in base alla temperatura stagionale” spiega Avogadri “ma anche alla crescita del suino, che col passare del tempo prevede un maggior bisogno di ossigeno. Ci sono quindi tre curve che si intrecciano e vanno osservate: non deve mai fare né troppo caldo né troppo freddo, non deve esserci troppa ventilazione, e la ventilazione stessa deve essere adeguata nel tempo alla crescita dell’animale. Abbiamo in ogni caso l’aiuto della coibentazione di pareti e tetti con polistirene o polistirolo”.

Le pavimentazioni interne ai capannoni destinati ai suini prevedono un fondo in calcestruzzo, sempre rientrante nei lavori a cura di Carba, e dei manufatti grigliati a una quota rialzata: questi ultimi costituiscono l’impalcato sopra cui vive l’animale, mentre nella parte sottostante vengono raccolte le deiezioni con un sistema di canalette prefabbricate, per evitare il contatto prolungato con le grandi quantità di ammoniaca prodotte dal tipo di liquame.

“Si chiama vacuum system” ci spiega Francesco Avogadri “e il suo scopo è proprio quello di allontanare velocemente dall’ambiente stalla i reflui, convogliandoli verso le cisterne, che per contenere l’impatto ambientale saranno coperte con appositi tendoni. Questo per ricordare, ancora una volta, che il nostro settore è molto più attento e molto meno nocivo di quello che si vuol far apparire”.

Avogadri sottolinea anche la presenza di un piano di mitigazione ambientale, visiva e odorifera tramite impiego del verde, volto a rendere il meno possibile impattante l’insediamento.

“Le zone tra un capannone e l’altro, la cui larghezza minima obbligatoria di 10 m rappresenta anche una misura volta a garantire la salute degli animali e la prevenzione da eventuali contaminazioni, saranno totalmente inerbite e mantenute a giardino. Le strade interne all’allevamento saranno invece sterrate e non asfaltate, per ragioni legate all’invarianza idraulica”. 

Un altro parametro fondamentale da considerare per questo intervento era il tempo: qual è l’orizzonte massimo per la fine lavori? “Dicembre 2023 per tutte le opere, comprese quelle di installazione delle strutture prefabbricate, entro l’estate per quelle affidate a Carba”. 

La conversazione con Avogadri finisce qui, ma la collaborazione tra la sua azienda e Carba continua con un altro progetto a Soncino: un intervento simile a quello da noi curato nello stesso comune, di cui al momento dell’intervista è già stato avviato l’iter approvativo.

LA SOLUZIONE CHE RIDUCE TEMPO E COSTI

Un nuovo capitolo della PARTNERSHIP tra AVOGADRI e CARBA

Parola chiave: stabilizzazione.

Il terreno su cui sorge l’allevamento della Società Sabbionara presentava un sigma pari a zero: per assicurare la rispondenza ai requisiti antisismici delle nuove stalle, il committente avrebbe dovuto far eseguire palificazioni per sostenere sia le sei nuove stalle in progetto che le due nuove cisterne per il liquame. Facendo lavorare il nostro geologo a stretto contatto col loro geologo e il loro ingegnere, siamo riusciti a sviluppare una soluzione alternativa basata sulla stabilizzazione con calce e cemento, che ha rappresentato la svolta decisiva. 

Il primo progetto elaborato dal geologo della committenza prevedeva lo sbancamento di 50 cm con smaltimento delle terre e fornitura di misto naturale di grossa portata. Con la nostra metodologia, noi di Carba siamo riusciti a evitare diverse lavorazioni e relativi oneri al cliente: innanzitutto abbiamo ridotto in misura sensibile i movimenti terra, evitando sbancamenti e smaltimenti, e in secondo luogo abbiamo ridotto l’impatto ambientale dell’intervento, limitando la necessità dei viaggi. I risultati ottenuti sono stati tre volte superiori a quelli attesi dal geologo rispetto alle condizioni progettuali.

UNA RICHIESTA SPECIFICA DI AZIENDE AVOGADRI

Il nostro CALCESTRUZZO che allunga la VITA UTILE del manufatto

Un fiore all’occhiello di questa nuova collaborazione con Aziende Avogadri è la scelta immediata del titolare Francesco Avogadri di firmare un contratto con noi per la fornitura del calcestruzzo, perché certo della sua qualità: come ci ha ribadito, il prodotto Carba gli permette infatti un allungamento della vita utile delle stalle e una minore esigenza di interventi manutentivi.  

La distanza del nostro impianto di Soncino dall’allevamento di Casteldidone non ha rappresentato un particolare ostacolo nei primi mesi di lavoro, mentre per quelli più caldi dell’estate abbiamo scelto di ovviare con l’impiego di un ritardante.

L’entusiasmo e l’orgoglio di collaborazioni con clienti come Avogadri sono sintetizzati dalle parole del nostro CEO Mauro Carminati: “Non si tratta più semplicemente di agricoltori, ma di imprenditori nel senso più ampio del termine, con l’iniziale maiuscola, che hanno compreso l’importanza delle condizioni di vita dell’animale e del loro impatto positivo sulla produttività. Francesco è un interlocutore attento, un imprenditore della mia stessa generazione, che non si limita a cercare il risparmio economico sui lavori nell’immediato come impone l’approccio più tradizionale, ma compie delle scelte strategiche in grado di portare un ritorno nel tempo. E ci tiene in grande considerazione per ogni consiglio tecnico, cosa che ci rende fieri: allevamenti come il suo sono eccellenze non solo lombarde, ma italiane in generale”.

Via Bergamo, 24 – 26029 – Soncino – (CR)
Telefono: 0374 84148 | Fax: 0374 84148
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